Come operiamo

L’Agenzia riceve ogni anno centinaia di segnalazioni di eventi aeronautici che riguardano la sicurezza del volo; per alcuni viene aperta una inchiesta di sicurezza, con un livello di dettaglio delle indagini che varia a seconda della natura dell’incidente.

All’apertura dell’inchiesta, uno o più investigatori vengono inviati sul luogo dell’incidente o sul luogo in cui si trova l’aeromobile per effettuare quello che viene denominato “sopralluogo operativo”. Il principale scopo di tale attività è quello di documentare le evidenze relative all’evento e, a seconda dei casi, eventualmente prelevare elementi di interesse da sottoporre ad analisi.

Pertanto, dopo il sopralluogo, alcune delle parti del relitto possono essere sottoposte ad esami più approfonditi presso i laboratori ANSV o presso laboratori esterni.  Nel merito dei registratori di volo e delle unità avioniche, i dati contenuti in tali apparati vengono normalmente estratti presso i laboratori ANSV.

Tra le evidenze reperibili in una inchiesta a titolo di esempio se ne riportano alcune frequentemente d’utilità nel processo investigativo: documentazione relativa all’aeromobile, all’equipaggio, alle certificazioni e alle procedure degli operatori, dati meteo e radar.

Una volta terminata la fase di raccolta degli elementi fattuali, viene stesa la bozza di relazione finale di inchiesta. Questa contiene, oltre ad una presentazione delle principali evidenze, l’analisi delle stesse, le cause individuate ed eventuali raccomandazioni di sicurezza. La bozza della relazione finale di inchiesta viene inviata ai rappresentanti accreditati degli Stati coinvolti nell’inchiesta di sicurezza, in aderenza alle previsioni normative. Eventuali commenti da parte dei rappresentanti accreditati vengono presi in considerazione prima della pubblicazione del documento sul sito web ANSV.