Quando viene aperta un’investigazione
La normativa vigente impone l’apertura di una inchiesta di sicurezza per determinate fattispecie di incidenti ed inconvenienti gravi. L’ANSV può decidere di investigare anche eventi aeronautici al di fuori degli obblighi prescritti, esercitando la facoltà riconosciutale, nei casi in cui risulti ipotizzabile incrementare la sicurezza del volo, tenendo in considerazione, anche, gli elevati carichi di lavoro in relazione al personale disponibile.
Sul punto l’ANSV si avvale anche delle linee guida comuni adottate dagli Stati UE.
Indagini sul campo
Sul sito dell’evento, si documentano e si preservano le evidenze disponibili, in particolare quelle deperibili o non più disponibili dopo la rimozione del relitto; si cerca di comprendere le circostanze in cui si è verificato l’incidente.
In questa fase si osservano le condizioni dell’aeromobile e del luogo dell’evento. Le specifiche attività variano in relazione ai casi. Ad esempio alcune operazioni spesso effettuate sono la raccolta di campioni di carbolubrificanti o l’intervista di eventuali testimoni. Si possono acquisire anche informazioni che potrebbero non trovarsi sul luogo dell’incidente, come evidenze relative all’addestramento, piani di volo, documentazione di bordo, registri di manutenzione.
Se disponibili, vengono recuperati i registratori di volo e/o dispositivi avionici o ancora apparati di altra natura in grado di registrare informazioni utili all’investigazione.
Indagini successive
Alcune delle parti del relitto possono essere sottoposte ad esami più approfonditi. Queste possono essere ad esempio analisi metallurgiche oppure test di varia natura, anche presso enti esterni all’Agenzia; possono rendersi necessarie, ad esempio, sessioni presso i simulatori di volo per ricostruire al meglio le circostanze dell’evento.
I laboratori ANSV sono in grado di effettuare lo scarico dati dalla maggior parte dei registratori di volo attualmente in uso nonché da un elevato numero di unità avioniche. Tali apparati, possono presentare in taluni casi danneggiamenti o contaminazioni. In tale contesto, l’estrazione può risultare molto delicata e di elevata complessità.
Vengono acquisite inoltre altre registrazioni, come le registrazioni radar e radio fornite dai gestori del traffico aereo.
Tutti gli elementi fattuali raccolti vengono quindi analizzati. Questa fase può rilevarsi, a seconda dell’evento, particolarmente dispendiosa in termini temporali; tuttavia in qualsiasi fase dell’indagine possono essere emesse Raccomandazioni di Sicurezza per affrontare le criticità urgenti eventualmente emerse.
Consultazione
A seguito della fasi di analisi circa gli elementi fattuali raccolti, l’Investigatore Incaricato predispone la bozza di relazione finale di inchiesta che contiene anche le conclusioni circa l’evento, le cause dello stesso oltre che eventuali fattori contributivi. Qualora si ravveda la possibilità di aumentare la sicurezza del volo mediante specifiche raccomandazioni di sicurezza, anche queste fanno parte del documento, che viene sottoposto a diverse fasi di revisione internamente all’ANSV.
In presenza di rappresentanti accreditati da altri Stati, la bozza viene loro sottoposta per eventuali commenti. L’Annesso 13 ICAO prevede che in una inchiesta di sicurezza siano sempre coinvolti lo Stato di progettazione e costruzione dell’aeromobile, lo Stato di registrazione dell’aeromobile e lo Stato dell’operatore.
Le eventuali osservazioni formulate dai soggetti consultati vengono prese in considerazione prima della pubblicazione della relazione finale di inchiesta.
Pubblicazione delle relazioni
Al termine del processo di revisione e consultazione, le relazioni finali di inchiesta vengono deliberate dal Collegio e pubblicate sul sito web istituzionale dell’ANSV.